Leonardo Lo Cascio

Cos'è un impianto domotico?

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https://www.tstyle.it/2017/09/18/casa-domotica-futuro-gia-arrivato-14892.html

 

È un dato di fatto incontrovertibile, la tecnologia e il suo crescente sviluppo sono i veri protagonisti della nostra epoca.

I passi da gigante compiuti nel campo delle scoperte tecniche e scientifiche hanno reso molti fattori della nostra vita più automatizzati, più interconnessi, più smart insomma.

Scopriamo insieme la definizione del termine domotica, i suoi vantaggi, come progettare un impianto domotico e quanto costa costruirlo al giorno d'oggi.

L'origine etimologica della parola deriva dall'unione del termine latino 'domus', casa, con il suffisso greco 'ticos', che indica le discipline di applicazione.

La domotica, quindi, è quella disciplina che si occupa dello studio e dell'applicazione delle tecnologie volte a ottimizzare la qualità della vita nelle nostre case rendendole più smart per mezzo di appositi sistemi di automazione domestica: gli Impianti Domotici.

L'impianto domotico per uso abitativo è quel sistema strutturale e funzionale che consente l'impiego di tecnologie e dispositivi adatti tramite i quali l'utente attiva e gestisce, anche a distanza, l'automazione degli impianti di casa.

Le sue principali applicazioni sono le seguenti:

  • Illuminazione: possibilità di gestire accensione, spegnimento, regolazione delle luci in funzione della presenza di qualcuno nell'ambiente;
  • Controllo carichi di corrente: possibilità di monitorare e gestire i carichi di corrente in funzione del risparmio energetico e della prevenzione di blackout da sovraccarico;
  • Termoregolazione e riscaldamento: possibilità di regolare la temperatura in ogni parte dell'abitazione;
  • Apertura e Chiusura di Porte: possibilità di automatizzare l'apertura e la chiusura di porte, cancelli, tende, tapparelle e simili;
  • Diffusione sonora: possibilità di gestire la diffusione dell'audio e le sorgenti sonore;
  • Videofonia: possibilità di comunicare con l'esterno dell'abitazione o effettuare chiamate intercomunicanti da una stanza all'altra;
  • Irrigazione giardino: possibilità di automatizzare l'irrigazione del giardino in base agli orari o ai sensori di umidità e pioggia;
  • Sistema allarme: i sistemi di allarme domotici sono in grado di rilevare fughe di gas, presenza di fumo o allagamento, di mettere in sicurezza l'ambiente chiudendo le elettrovalvole e inviare la segnalazione con un sms;
  • Sicurezza e Videosorveglianza: possibilità di monitorare internamente ed esternamente la casa in tempo reale;
  • Controllo di elettrodomestici: sarà possibile anche settare, programmare o controllare a distanza le funzioni di elettrodomestici come ad esempio la lavatrice;

Tutte queste funzioni possono essere attivate da dispositivi, come telecomodandi, comandi vocali, pulsanti e app per lo smartphone, che azionano la funzione desiderata. L'impianto della casa domotica, ormai autonomo risponderà alle richieste tramite la centralina di controllo e sistemi interconnessi ad essa e tra di loro grazie a protocolli wireless

Vantaggi di un impianto domotico:

  •  risparmio sui consumi grazie alla gestione ottimale delle diverse fonti energetiche;
  •  interfacce "user friendly" studiate apposta per facilitare l'interazione gli impianti;
  •  controllo totale sugli ambienti interni ed esterni della casa tramite un pannello touch screen;
  •  possibilità di controllo a distanza tramite tablet o smartphone;

Svantaggi:

  •  il costo elevato dell'installazione o integrazione di questi impianti innovativi.
  •  è una tecnologia che, purtroppo, ancora non tutti gli installatori conoscono e sono in grado di gestire.

C'è da dire che il secondo svantaggio legato al grado di conoscenza e competenza in materia andrà gradualmente a scomparire, l'enorme mole di richiesta di istallazioni di impianti domotici ha spinto professionisti come architetti, ingegneri, geometri, ad aggiornare le loro competenze e adeguarle ai nuovi standard tecnologici tramite corsi di formazione in domotica.

Innanzitutto occorre premettere che la presenza di un impianto domotico aumenta il valore immobiliare della nostra casa.

Il prezzo e la spesa derivano certamente:

  •  Dal tipo di impianto che desideriamo e dalla prestazioni che vogliamo ottenere: fai da te, di base o avanzato;
  •  Dall'estensione in metri quadrati, dalla quantità di sistemi che vogliamo coinvolgere e dal numero di stanze da implementare;
  •  Inoltre, dipenderà anche dal consulente scelto per la realizzazione e l'installazione.

 

 

tratto da https://www.pedago.it/blog/cos-e-un-impianto-domotico-come-farlo-chi-lo-installa-costi-e-benefici.htm

Applicazioni del bambù

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https://www.hypeness.com.br/2014/09/6-tipos-de-construcao-amigas-do-ambiente-que-estao-voltando-a-ser-tendencia/

 

È stato introdotto relativamente da poco ma ormai è conosciuto ed apprezzato per le sue molteplici qualità: elastico, leggero ma resistente, dal portamento raffinato ed elegante, ecologicamente sostenibile e dall’impiego multifunzionale.

Il Bambù (Bambuseae) nome generico di sempreverde arbustivo, comprendente un’ampia (oltre 1250 specie e 68 generi) famiglia appartenente alle Poaceae, viene scelto sempre più frequentemente per la progettazione di eterei giardini ed è utilizzato, oltre che nel paesaggio progettato contemporaneo, per un’infinità di usi: dalla cucina, poiché i germogli sono un alimento ricco di proteine e molti sali minerali, al design, per approdare al mondo delle costruzioni, passando anche per la medicina orientale. 

Culturalmente viene considerato nella tradizione religiosa delle Filippine un elemento legato alla creazione, mentre in Giappone è elemento sacro, secondo solo al pino. La medicina indiana ne fa uso tramite l’estrazione del Tabascir, concrezione silicea all’interno delle canne, che ha proprietà rinvigorenti e antiossidanti, così come la cosmetica lo utilizza estraendone la linfa dalle proprietà emollienti.

La sua versatilità è data soprattutto dalle sue caratteristiche materiche ed organiche; Il suo elevato potere di assorbimento di anidride carbonica, la rapidità di propagazione per rizomi, la sua rusticità ne fanno un ottimo elemento vegetale copri suolo, potenzialmente utilizzabile anche in quelle situazioni di dissesto idrogeologico. Il suo impiego potrebbe infatti anche essere esteso in ambienti inquinati sia atmosfericamente che nel suolo, come versanti di discariche o aree da bonificare, essendo specie robusta, in grado di tollerare anche, per alcune varietà, temperature molto rigide (fino a -30°), così come molto resistente ad attacchi di insetti e funghi.

Nei giardini si deve citare l’imponente Bambouseraie di Prafrance poco distante da Nimes nel sud della Francia, parco tematico esteso su 12 ettari in cui si può osservare varietà e dimensioni differenti di questa erbacea speciale. Forse però l’immagine più conosciuta per una foresta di bambù è quella spettacolare di Sagano a Kyoto, in cui un sentiero si avventura nel fitto delle imponenti canne.

Focalizzando invece l’attenzione sulle realizzazioni architettoniche in giro per il mondo, soprattutto asiatico, a Bali, Indonesia è stato progettato e realizzato dalla Green School, un interessante villaggio ecologico interamente costruito con il bambù: edifici e un ponte dimostrano la sua duttilità.

Il Vietnam è un altro paese in cui poter apprezzare “esperimenti” di architettura con il bambù: due esempi da citare sono sicuramente il Bambu Wing e il Water and Wing Cafè, entrambi realizzati interamente con strutture di bambù e poggiati elegantemente sull’acqua. La cattedrale in bambù costruita in Colombia dall’architetto Simon Velez, realizzata il sole 5 settimane e con un budget di soli $30.000 dimostra infine come questo materiale potrebbe essere fondamentale per architetture di emergenza in paesi in cui si rendano necessari interventi rapidi ed economici.

È infatti nel campo delle costruzioni che dimostrata la sua maggiore resistenza, in trazione e compressione rispetto a quella del legno, maggiore trazione di quella dell’acciaio, maggiore in compressione di quella del calcestruzzo, utilizzato sia come struttura portante per edifici fino a due piani, che per le impalcature, come condotta per le acque, soprattutto per l’irrigazione di orti e risaie, o trasformato in truciolato ed in parquet per interni. Il Wood Plastic Composit, per citarne solo uno, materiale non ancora presente in Europa, assembla il 30% di plastica PE ad un 60% di bambù e relativi additivi, per un prodotto finale molto resistente ed utilizzabile soprattutto in esterni.

 

tratto da https://www.architetturaecosostenibile.it/materiali/bambu/applicazioni-bambu-giardini-324/

Condominio: che fare in caso di accesso bloccato al garage?

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https://motori.virgilio.it/auto/blocchi-con-tua-auto-ingresso-di-garage-vai-in-galera/33752/

 

Passaggio al posto auto bloccato o difficoltoso da uno dei proprietari che ha parcheggiato male l’auto: cosa fare?

Capita sempre più spesso chi non rispetta gli altri e lascia l’auto in modo incivile in più modi come vicino alla discesa per gli invalidi o in modo da occupare due parcheggi, ostruendo il passaggio ai garage. Ecco proprio quest’ultimo è il caso più frequente.

La statistica non è stilata dall’Istat ma dalla giurisprudenza: non è la prima volta infatti che la Cassazione spiega che fare in caso di accesso al garage condominiale bloccato.

Lo ha fatto diverse volte in passato e lo ha ripetuto l’altro giorno con una sentenza interessante. I giudici hanno affrontato diversi aspetti della tutela legale per i condomini che, a causa dell’altrui macchina, si vedono ostruire il passaggio al proprio posto auto. 

Affronterò questo problema basandomi sulle domande che più frequentemente vengono poste sui forum quando si parla appunto di accesso al garage condominiale bloccato. Ho infatti letto numerose lamentele e, spesso, a fronte di queste, l’incertezza degli altri commentatori a fornire soluzioni pratiche ed efficaci. Ecco quali sono allora i suggerimenti dei giudici supremi.

La possibilità di chiamare il carro attrezzi è limitata solo sulle aree pubbliche o aperte alla circolazione. Il che significa che se il divieto di sosta è compiuto sulla via comunale, allora è possibile chiamare la polizia; se invece il parcheggio riguarda un’area di pertinenza del condominio (il cortile condominiale), il carro attrezzi non ha più competenza.

Anche se il parcheggio vietato, in una pubblica via, è un illecito amministrativo passibile solo di una contravvenzione per violazione del codice della strada, quando l’auto impedisce il transito ad una proprietà privata, come il garage condominiale, il comportamento costituisce anche reato: quello di “violenza privata”. È necessario che il passaggio sia completamente ostruito e non solo reso più difficoltoso. A tal fine è sufficiente che il comportamento si sia protratto per pochi minuti. Chi impedisce ad altri di entrare nel proprio garage o di uscire può essere quindi querelato. Il che significa l’avvio di un processo penale. Poiché si tratta di un reato minore, se non commesso abitualmente, il colpevole potrà ottenere il beneficio dell’archiviazione del procedimento per “particolare tenuità del fatto”. Ma resta che, nei suoi confronti, potrà anche essere richiesto il risarcimento del danno (nei limiti che vedremo qui di seguito).

Immagina di dover lasciare una notte intesa l’auto allo scoperto perché il vicino di casa ha, maleducatamente, lasciato l’auto in modo tale da bloccarti l’entrata ai garage condominiale. Sarai costretto, il giorno dopo, a fare i conti con il freddo filtrato la notte all’interno dell’abitacolo e il rischio che i ladri possano rubare il mezzo. Ma se non hai subito alcuno di questi danni, non puoi chiedere il risarcimento. Secondo la Cassazione infatti il danno non patrimoniale va sempre provato. Anche quando un condòmino lascia parcheggiata per tutto il giorno e la notte la sua auto davanti alla rampa di accesso al garage condominiale.

In caso di condotte illecite, due sono in generale i tipi di danni risarcibili: quello patrimoniale e quello non patrimoniale.

Il danno patrimoniale è quello per le spese sostenute magari per lasciare l’auto in un garage o in altro parcheggio a pagamento visto che il proprio era inaccessibile.

A tal fine basterà dimostrare l’esborso monetario con le ricevute di pagamento.

 

Il danno non patrimoniale è invece il disagio psico-fisico subìto.

Secondo le Sezioni Unite questo danno è una sottospecie del danno morale. Il quale può essere risarcito solo se viene dimostrata una lesione di un diritto garantito dalla Costituzione, prova quest’ultima che deve fornire il danneggiato. Ebbene, nel caso di accesso al garage bloccato – secondo la Cassazione – tale danno non sussiste. Quindi tutto ciò che è possibile è richiedere il risarcimento del danno economico.  

 

tratto da: https://www.laleggepertutti.it/220748_accesso-al-garage-condominiale-bloccato-che-fare

Sette consigli per una casa fresca d'estate!

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https://dilei.it/lifestyle/piante-grasse-in-casa-come-curarle-in-modo-facile/528216/ 

  

Il caldo in estate arriva anche a quaranta gradi e se in casa non avete un condizionatore, riuscire a sopravvivere alle temperature sahariane di casa diventa una vera missione impossibile!

Niente paura, ci sono dei trucchetti per mantenere fresca la casa in estate, piccoli accorgimenti che rendono la casa molto più piacevole.

1. Finestre aperte solo di notte

Il primo trucco è tenere lontana da casa l’aria calda esterna: aprite quindi tutte le finestre durante la notte ma alle 10 di mattina chiudete tutto. Vi sembrerà starno ma riuscirete a mantenere l’ambiente molto più fresco. Non chiudete solo le finestre ma copritele con tende oppure abbassando le tapparelle in modo che non arrivi nemmeno il sole diretto in casa.

2. Staccate le spine
Imparate a staccare la spina di tutti gli oggetti elettrici che non state usando in casa: non solo consumano preziosa energia ma scaldano l’ambiente.

3. Via il superfluo
Il tappetto, i cuscini e tutti quelli elementi d’arredo che vi fanno sentire caldo e che trattengono il calore. Più chiari sono gli spazi, più freschi vi sembreranno.

4. Le piante 
Fiori e piante sono infatti in grado di mantenere la zona che le circonda più fresca: raggruppate più piante possibili sul balcone in modo che quando aprirete le finestre di sera invece di avere una vampata di calore del cemento, avrete una piacevole e fresca brezzolina! 

5. Pale e ventole.
Per poter veramente sopravvivere ai caldi più torridi dovrete almeno procurarvi un ventilatore: non puntatevelo proprio in faccia, se volete rinfrescare ancora un po’ mettete davanti alla corrente d’aria che crea il ventilatore una bacinella piena di ghiaccio (ma fate molta attenzione quando sarà sciolto a non farla cadere e a tenerla lontana dal ventilatore!) .

6. Date un tocco estivo
Altro piccolo trucco è circondarsi di colori ed elementi d’arredo freschi e che vi facciano venire in mente il mare.

7. Fornelli
Evitate di accendere i fornelli, prediligete insalate estive che non richiedono nessuna cottura, oppure se proprio non ne potete fare ameno di cucinare, fatelo la sera. Il piatto ideale è la pasta fredda: facile, veloce e perfetta da cucinare il giorno prima. Bevete poi centrifugati, té freddo, limonate, menta e magari preparatevi qualche ghiacciolo fatto in casa.

tratto da http://www.leitv.it/casa/come-mantenere-fresca-la-casa-in-estate-senza-condizionatore/

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