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Indice del clima Sole 24 Ore, si vive meglio al sud: vincono le città sul mare

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Il quotidiano economico ha stilato una classifica delle città dove si vive meglio analizzando 9 fattori decisivi dal punto di vista meteorologico .

Quali sono le città italiane dove si vive meglio? A dare una risposta è uno studio de Il Sole 24 Ore che ha fotografato il benessere climatico nelle 107 città capoluogo di provincia analizzando 10 indicatori che rilevano le performance meteorologiche nel decennio 2008-2018. L'indagine parte da un presupposto: il clima influisce in maniera decisiva sulla qualità e sullo stile di vita delle persone che abitano in un determinato territorio.

L'indagine prende in esame una serie di fattori a cui è stato assegnato un punteggio: si parte dalle ore di sole, l'indice di calore e le ondate di calore fino all'umidità relativa, i giorni di pioggia e quelli di freddo. passando anche per la brezza estiva, la nebbia e gli eventi estremi.

Dalla classifica emerge un dato: le città costiere battono quelle posizionate nell'entroterra, al sud e sulle isole si vive meglio rispetto al centro-nord. Se escludiamo infatti la prima della classe, Imperia, il resto della top 10 è dominata da città del sud, quasi tutti che si affacciano sul mare: Catania, si piazza al secondo posto in classifica, ma ci sono anche Bari, Barletta, Crotone, Cosenza, Siracusa. Tutte premiate dal clima marino.

Male, invece, gran parte del centro-nord e in particolare le città della Pianura Padana, penalizzate sia d'estate che d'inverno da un clima di stamo più continentale. In fondo alla classifica troviamo Pavia ma si piazzano male anche Pavia (ultima), Vercelli (106°), Novara (105°), Lodi (104°) e Mantova (97°). Per quanto riguarda le grandi città, Milano è la metropoli peggiore col suo 96° posto poi troviamo Torino (90°), Firenze (51°), Napoli (43°), Venezia (40°), e poi Roma (21°).

Osservatorio Nomisma, nel 2019 rallentano le compravendite: i prezzi restano fermi al palo

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Le negoziazioni nel 2019 continueranno a crescere, ma a un ritmo più contenuto rispetto al passato. Stagnazione sul fronte dei prezzi.

La crescita delle contrattazioni rallenta mentre i prezzi non accelerano. È quanto emerge dallo studio del primo Osservatorio immobiliare di Nomisma per il 2019, presentato la scorsa settimana a Milano e pubblicato su Il Sole 24 ore. Per l'istituto i numeri sono fortmente condizionati soprattutto dal quadro economico-finanziario negativo.

Secondo Nomisma le compravendite nel 2019 continueranno a crescere, ma a un ritmo più contenuto rispetto al passato: previsto un +2-3% mentre, per esempio, nel 2018 l'aumento era stato del 6,5%. E anche le previsioni non sono affatto rosee: le stime sono ancora più al ribasso per il 2020 e il 2021.

Questi numeri impediscono inevitabilmente un'inversione di tendenza per quanto riguarda i prezzi. Nelle grandi città si registra una sostanziale stagnazione (la stessa del 2018) con un -0,9% di variazione media. Farebbero eccezione solo alcune zone isolate dove la richiesta è molto forte come per esempio Milano. Nelle 13 città intermedie monitorate, invece, la riduzione è di circa l’1,2%. Il tempo di vendita medio è di 7,3 mesi, mentre lo sconto medio si attesta al 14%.

"L’insorgere di tensioni istituzionali e i riflessi di carattere finanziario - si legge sempre nel rapporto Nomisma - rappresentano i principali fattori a cui ricondurre la flessione degli investimenti immobiliari. L’entità della frenata dipenderà dall’efficacia delle misure di politica economica poste in essere, oltre che dalla disponibilità del sistema bancario ad assecondare la pulsione proprietaria delle famiglie italiane anche in un contesto di maggiore precarietà reddituale".

Iconapeople | Nuovo sistema di ricerca e tagging: Antonio Tatoli racconta il nuovo portale

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Evoluzione e innovazione. Iconadata è il volto 2.0 di Iconacasa, sempre improntato alla ricerca del sistema più avanzato ma anche più semplice per mettere in contatto l’azienda con il cliente. Il 2019 sarà l’anno della svolta con il lancio del nuovo portale: abbiamo incontrato Antonio Tatoli, il direttore di Iconadata, per raccontarvi in anteprima alcune novità.

Come è nata Iconadata? Perché hai accettato questa sfida?
“Ho avuto la fortuna di essere coinvolto fin dall’inizio nel progetto, il ‘T con zero’, quando tutto era una solo un’idea e si sentiva la responsabilità di dargli una forma, un nome, un logo. Ho accettato la sfida perché ho avuto fin da subito una sensazione positiva, trasmessa dai presidenti e dall’intero gruppo sviluppo.  Vedere nei loro occhi la passione, la voglia di far bene e l’immensa determinazione di far unico questo progetto, insieme a tutti i plus di un team vincente, ci ha entusiasmato come non mai”.

Il gestionale può essere considerato rivoluzionario. Spiegaci perché
“In tutti i progetti informatici la parte più difficile del lavoro è quella iniziale, di analisi dei requisiti e progettazione dell’applicazione. L’approccio è stato il seguente: “Devo diventare un agente immobiliare e capire, dall’interno, cosa realmente è utile al mio lavoro”. È stato un percorso duro, però fondamentale per rendere uno strumento informatico non solo efficiente ed indispensabile per il quotidiano ma che consentisse con pochi click di far tutto e potenziasse, con i vari moduli di business intelligence, il controllo e l’andamento degli affari. Crediamo di aver realizzato qualcosa di unico, ma sappiamo già dove migliorare e cosa fare nel futuro”.   

Cosa dobbiamo aspettarci sul nuovo portale Iconacasa?
“Il lancio del primo portale nel 2013 fu un successo, sia nel design sia nella semplicità di utilizzo. Abbiamo lavorato al nuovo portale affinché rispecchiasse maggiormente l’anima dell’azienda, neo spa, e la propria evoluzione di franchising immobiliare attivo su tutto il territorio nazionale. Abbiamo ripensato ex novo il sistema di ricerca della soluzione dedicato al cliente, fino al tagging personale degli immobili. Crediamo che i clienti preferiscano usare i nostri servizi perché li riterranno utili per restare sempre a stretto contatto con i nostri consulenti. Gli affiliati potranno interagire con i propri clienti direttamente tramite app e risparmiare molto tempo nella organizzazione e gestione del proprio sogno e progetto di casa”.

Immaginiamo, però, che non sia finita qui. Cosa avete in serbo per il futuro?
“Durante il lavoro di questi anni abbiamo collezionato tantissime idee estremamente innovative, sia per gli affiliati che per i clienti. Vorremmo realizzarle tutte perché ognuna di essa rappresenta un tassello aggiuntivo nel raggiungimento della nostra mission. Alcune di esse comportano ingenti investimenti e risorse in R&D, ma siamo certi che ci porteranno ai vertici delle soluzioni dedicate al mondo immobiliare: realtà aumentata e rappresentazione olografica ne saranno l’essenza. Non possiamo svelarvi nulla di più, ma l’effetto “wow” sarà una certezza: wow or nothing”

Idee chiare e una visione del futuro ambiziosa. Questo è Antonio Tatoli, questa è Iconadata. Programmazione e innovazione non a caso sono caratteristiche fondamentali nel piano di sviluppo di qualsiasi azienda. In attesa di svelare il nuovo portale, siamo sicuri che il futuro tecnologico di Iconacasa sia in ottime mani.

Luci, piante e fai da te: i consigli per arredare il terrazzo

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Con un po' di creatività e senza spendere una fortuna, ci si può ritagliare un angolo grazioso e accogliente dove passare momenti di relax a fine giornata.

Con l'arrivo della primavera il terrazzo diventa uno degli ambienti più vissuti della casa: che si parli di gradi spazi o di un piccolo terrazzino è fondamentale organizzare gli spazi in maniera funzionale. Ma per avere un terrazzo da sogno non serve per forza dar fondo al proprio portafogli. Con un pizzico di creatività e con qualche piccolo lavoro fai da te, potrai donare al tuo spazio all’aperto un aspetto unico e originale. Ecco alcuni consigli per ottenere un angolo grazioso e accogliente dove passare momenti di relax a fine giornata.

Una delle alternative per arredare il terrazzo senza fare follie è rappresentata dalle piante: si va dai classici vasi a terra (con ampi spazi) al cosiddetto "giardino verticale" attrezzando a dovere una parete (se lo spazio è ridotto) passando per la creazione di un vero e proprio piccolo orto con le sue erbe aromatiche fino all'utilizzo delle piante rampicanti. Le piante più adatte per i terrazzi sono Gerano, gelsomino e ipomea, piante grasse e rampicanti (caprifoglio, edera), e poi lavanda, timo, rosmarino, menta e basilico.

Con un po' di creatività ci si può affidare anche al riciclo e al fai da te. Un esempio su tutti è rappresentato dai pallet: facili da reperire e al tempo stesso molto versatil. Basta un po' di inventiva per poterli trasformare in oggetti diversi. Possono diventare dei comodi divani, un tavolino basso d'appoggio, una parete che dia alloggio a bicchieri, bottiglie oppure a piccole piante o addirittura una fioriera.

Un terrazzo, anche se piccolo, può assumere un aspetto molto caratteristico installando delle luci. La soluzione più immediata è utilizzare le lucine gialle tipiche del Natale da appendere per esempio lungo il perimetro del terrazzo. Un'altra possibilità di quella di acquistare piccole lanterne (anche da negozi di antiquariato) da posizionare a terra o da appendere. Se si vuole risparmiare si possono riutilizzare barattoli di vetro posizionando all'interno delle candele. Un'alternativa green sono i barattoli a energia solare "Consol Solar Jar" che si ricaricano al sole di giorno (oppure con un cavo USB) per poter essere poi utilizzati la sera. 

L'abitare in fiera: dal 23 al 31 marzo appuntamento con Casaidea 2019

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La kermesse non è solo una vetrina di idee e prodotti, ma è soprattutto luogo di incontro per i professionisti del settore: attesi più di 100mila visitatori

Una full immersion tra le tendenze dal mondo del design e dell'arredamento: dal 23 al 31 marzo alla Fiera di Roma si rinnova l’appuntamento con "Casaidea 2019", la manifestazione organizzata da MOA Società Cooperativa giunta quest'anno alla sua 45esima edizione. 

L’evento pone l’abitazione e tutte le sue declinazioni al centro dell’attenzione con una superficie espositiva di oltre 25mila mq e più di 100mila visitatori ogni anno. La kermesse non è solo una vetrina di idee e prodotti, ma è anche e soprattutto luogo di incontro per i professionisti del settore che potranno cogliere l’occasione per poter ampliare il ventaglio dei potenziali clienti a livello nazionale e internazionale.

Ci sono tre padiglioni divisi per categorie:
- padiglione 1 dedicato ad arredo design, cucine e arredo bagno: qui arredatori e architetti si mettono a disposizione del pubblico per presentare proposte di progettazione e prodotti
- padiglione 2 dedicato agli arredi esterni, infissi e ristrutturazione: vengono presentate le proposte più moderne per vivere lo spazio all’aperto
- padiglione 3 dedicato a complementi, artigianato, tendaggi, divani e infissi, per illustrare uno stile di arredo basato su nuove tecnologie.

Prezzi:
Sabato e Domenica 10:00 – 20:00 costo € 10,00
Dal Lunedì al Venerdì 15:00 – 20:00 ingresso gratuito

maggiori informazioni su www.casaidea.com 

 

 

Agenti immobiliari, Disegno di Legge allo studio del Parlamento: l’attività resta esclusiva

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Il Disegno di Legge esclude dall’esercizio della mediazione immobiliare i dipendenti di istituti bancari, finanziari, e le professioni intellettuali in situazioni di conflitto.

L'agente immobiliare resterà un'attività esclusiva, almeno in Italia. È questo il risultato del voto alla Camera dei deputati, che ha approvato il Disegno di legge Europea 2018: con questo testo, spiega Il Sole 24 ore, la figura dell'agente immobiliare "non potrà sovrapporsi né alla figura di lavoratore dipendente né a quella di libero professionista, come il geometra o l’ingegnere". Il voto del parlamento accoglie le richieste della Consulta delle associazioni di settore Fiaip, Fimaa e Anama.

Il Disegno di Legge esclude dall’esercizio della mediazione immobiliare i dipendenti di istituti bancari, finanziari, assicurativi, di enti pubblici o privati e le professioni intellettuali in situazioni di conflitto. Al centro del dibattito, spiega sempre il quotidiano economico, c'è l'articolo 2 che rivede le norme sulle incompatibilità rispondendo alla richiesta di Bruxelles che giudicava troppo ristretto l’accesso alla professione nel nostro mercato. Per diventare effettivamente Legge, adesso, il testo deve superare un nuovo e ultimo esame del Senato.

A differenza del testo iniziale, però, non viene più citata la fornitura di “servizi” dello stesso settore, che quindi si ritengono ammessi. In altre parole, una Srl non potrà assommare nella stessa ragione sociale la costruzione e la promozione di immobili, insieme all'attività di mediazione d'affari. Ma possono essere accorpati numerosi servizi, come amministrazione, gestione della locazione, pulizia, home staging, accoglienza ospiti e tutto quanto non specificato dal testo.

Mutui, a febbraio continua la discesa del tasso fisso

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Assorbito l'allarme per il possibile rialzo dello spread, tornano ad aumentare anche le richieste per i mutui a tasso variabile.

Buone notrizie per chi deve comprare casa stipulando un mutuo. Nonostante l'atteso rallentamento dell'economia tricolore e l'allarme spread dei mesi scorsi, infatti, i tassi continuano a rimanere ai minimi: secondo l'Osservatorio mensile di MutuiOnline.it il tasso fisso registra anzi una lieve discesa, mentre il variabile rimane sostanzialmente stabile.

Il tasso fisso medio registrato a febbraio è dell’1,89% sui mutui a 20 e 30 anni (a gennaio era 1,90%) e un tasso variabile medio dello 0,88% (a gennaio era 0,87%). Rispetto all'ultimo trimestre 2018 aumentano le richieste con finalità acquisto prima casa (da 49,2% a 54,8%), a discapito delle surroghe (da 40,7% a 34,1%); andamento analogo per le erogazioni, dove la finalità acquisto prima casa cresce (da 44,4% a 47,6%) e le surroghe si riducono (da 48,2% a 44,4%).

A ulteriore dimostrazioni che le prospettive sullo spread sono migliorate c'è il dato di richieste di mutuo a tasso variabile, cresciuto nel primo trimestre dell'anno dal 13,8% al 16,9%. Il fenomeno è più contenuto per le erogazioni (dal 9,4% al 10,1%). I mutui a tasso fisso hanno ancora un peso importante nelle scelte delle famiglie italiane (80,8%) e in quelle delle banche (88,9%).

Sempre secondo l'Osservatorio del portale, nel periodo preso in esame si registra una leggera contrazione al Nord (da 49,3% a 48,2%) a vantaggio del centro Italia (da 34,5% a 35,6%) e del Sud (da 10,7% a 11,4%). Dal lato della domanda, guadagnano poco il Sud (da 14,5% a 15,3%) e le Isole (da 6,0% a 6,2%).

Mipim di Cannes 2019: doppio premio per l'Italia

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I Mipim Awards sono stati assegnati al "Club Med" di Cefalù e al "The Student Hotel Florence Lavagnini" di Firenze.

L'Italia porta a casa un'importante doppietta alla 30esima edizione degli Mipim di Cannes, il più importante evento mondiale del real estate: quattro giorni di convegni, meeting e presentazioni che vedrà riuniti al Palais des Festivals e della Croisette architetti e progettisti provenienti da tutto il mondo che potranno incontrare i più importanti e influenti acquirenti del mercato immobiliare mondiale.

I numeri della kermesse sono imponenti: presenti oltre 26mila professionisti del settore immobiliare, più di 5mila investitori e politici da oltre 100 Paesi. L’edizione 2019 è dedicata al tema “Engaging the future”, ovvero “costruire il futuro con il real estate”. I fili conduttori saranno la crescita economica, la coesione sociale e la sostenibilità. 

Due Mipim Awards sono stati assegnati quest'anno al Club Med Cefalù nella categoria Best hotel & tourism development e a The Student Hotel Florence Lavagnini nella categoria Best mixed-use development. Il primo progetto, sviluppato da Club Med Sas, è dell'architetto King Roselli e si trova nella celebre località turistica siciliana. Il secondo è sviluppato da Iso Spa, studio di architettura Archea Associati oltre ad Arcadis, Habitech, Rizoma Archi e Modus.

Gli altri premi Il premio speciale della Giuria è stato assegnato a "Zaryadye" park, Mosca, un complesso multifunzionale avveniristico. Il Best healthcare development è andato al Polyclinique Reims-Bezannes, a Bezannes in Francia. Il Best industrial & logistic developmente al Greenwich Peninsula Low Carbon Energy Centre di Londra. Il Best office & business development al Laborde di Parigi. Il Best refurbished building a Kosmo, Neuilly-sur-Seine, Francia. Il Best residential development al Woodie Hamburg, di Amburgo, in Germania. Il Best shopping centre al Hirakata T-Site in Giappone. 

La cucina al centro della casa: quattro consigli per arredarla al meglio

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La cucina rappresenta ormai uno degli ambienti fondamentali per ogni casa, utilizzata per molteplici funzioni che vanno oltre il pranzo e la cena.

Pranzo e cena ma non solo. La cucina è sempre più uno degli ambienti più importanti della casa, utilizzata per molteplici occasioni: si svolgono svariate attività che vanno oltre il semplice cucinare, basti pensare che molto spesso è proprio in questo luogo che si ricevono ed intrattengono amici e conoscenti. La cucina rappresenta, quindi, uno degli ambienti fondamentali per ogni casa. Inevitabile quindi dedicare una maggior attenzione all'arredamento.

1- Nella cucina fondamentale è la progettazione. Essendo tutto vincolato agli impianti già predisposti, bisogna realizzare un progetto che prenda in considerazione l'aspetto architettonico ma anche quello componentistico e economico. Affinché una qualsiasi stanza domestica sia funzionale, deve essere ottimizzato lo spazio e sempre con cognizione e tenendo conto della sicurezza dell’utenza. La distribuzione degli arredi funzionale aiuta a ridurre la fatica quotidiana: costruendo una cucina adeguatamente organizzata è possibile ridurre le ore dedicate al lavoro e i chilometri percorsi spostandosi nella stanza. 

2- Un punto fondamentale per arredare al meglio una cucina è la scelta degli elettrodomestici: se non sono già suggeriti nelle varie proposte dei differenti brand sul mercato la scelta è tra i modelli ad incasso o a vista. Un esempio su tutti riguarda il frigorifero: solitamente è meglio non prevederlo a incasso, ma lasciarlo libero dal resto, in modo da non essere vincolati nella scelta e prediligerne uno più performante. Gli elettrodomestici ad incasso invece sono inglobati nell’arredo e nascosti da ante, oppure, come il caso del forno, incassato tra i vari moduli e perfettamente integrato esteticamente. La scelta è del tutto personale, ma si consiglia sempre di prediligere lavastoviglie, forno, frigorifero, microonde e altri elettrodomestici di alta qualità e meglio se di classe energetica superiore.

3- Va bene le prestazioni, ma in cucina va tenuto ben presente anche l’aspetto estetico. In commercio sono disponibili infinite varianti colore e finiture dei materiali. Il legno resta quello più bello, resistente e durevole. Ma esistono anche materiali sintetici, plastici o impasti legnosi altrettanto performanti e dall’aspetto molto gradevole, spesso capace di imitare le superfici di altri materiali naturali. È anche possibile rivestire o dipingere i mobili della cucina con apposite vernici o carte da parati, alcune sono anche magnetiche ed asportabili a piacere.

4- Componibili o in muratura? È la domanda che si pongono quasi tutti quando devono acquistare. Tra i  vantaggi delle cucine componibili c’è sicuramente il prezzo concorrenziale, dovuto al fatto che i vari elementi vengono prodotti in serie in maniera industriale, la velocità di montaggio e la pronta consegna, elementi spesso fondamentali nella scelta, soprattutto per chi si trova a dover cambiare la cucina senza preavviso. Tra gli svantaggi troviamo sicuramente la scarsa flessibilità di progetto.

Le cucine in muratura, cioè totalmente artigianali offrono notevoli ugualmente diversi vantaggi: il primo è più importante è la totale personalizzazione di spazi ed estetica in cui anche muri e angoli angusti possono trasformarsi in possibilità per avere un locale ancora più caratteristico. Tra i contro delle cucine su misura c'è sicuramente il costo maggiore, sia di materiale che di manodopera, rispetto a quelle componibili.

Illuminazione domestica: tutto quello che c'è da sapere sulle lampadine LED

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Ormai si può considerare terminata l'epoca delle tradizionali lampadine a filamento. Il LED garantisce un risparmio energetico quasi del 90%

Resistenti, sicure e amiche del portafoglio. Le lampadine LED sono il il futuro dell’illuminazione domestica e non solo. Ormai si può considerare terminata l'epoca delle tradizionali lampadine a filamento e del famigerato watt. Oggi la scelta è tra led (diodi a emissione luminosa) e fluorescenti compatte e l'unità di misura da prendere in considerazione è il "lumen" che sostituisce il vecchio "watt": L’efficienza del LED in genere oscilla tra i 90 e i 100 lumen per watt, mentre per le fluorescenti compatte non si andava oltre i 60 lumen per watt. Il risparmio energetico è quasi del 90%.

I vantaggi offerti dalle lampadine led sono molteplici. In primis la sicurezza, visto che non hanno il mercurio, presente invece nelle classiche fluorescenti. Garantiscono un deciso risparmio in bolletta, un'accensione immediata e regolabile e inoltre sono più resistenti e garantiscono una lunga durata.

Fino a poco tempo fa il costo poteva risultare uno dei pochi svantaggi delle lampadine led. Ma negli ultimi anni la situazione è cambiata: hanno costi paragonabili a quelli delle vecchie lampadine fluorescenti. È comunque preferibile fare affidamento soprattutto sui marchi più conosciuti, i cui prodotti in genere garantiscono risultati migliori rispetto a quelli dei brand meno diffusi anche se questo non vuol dire che un LED a basso prezzo non possa assicurare performance eccellenti.

Quando si decide di acquistare delle lampadine LED bisogna considerare però alcune variabili. La dimensione, per esempio: a parità di quantità di luce emessa, due lampadine potrebbero avere dimensioni differenti, per cui è necessario verificare che sia possibile installarla nell’apparecchio di illuminazione di casa. L’attacco è pure importante: l’E27 a vite grande e l’E14 di misure ridotte sono i più diffusi. Le lampadine con attacchi speciali (bispina G9, G4, GY6.35), lineari (R7s) rappresentano una valida alternativa alle alogene ancora in commercio. Dal punto di vista della tipologia, sono ottime le luci direzionabili che permettono di creare accenti di luce, ad esempio nei controsoffitti e nelle pareti in cartongesso. 

Mercato globale record nel 2018, ma l'Italia va controtendenza: investimenti -27%

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Il mercato globale degli investimenti immobiliari nel 2019 ha movimentato 1,75 trilioni di dollari con una crescitra del 4%

1,75 trilioni di dollari e una crescita di oltre il 4% rispetto all'anno precedente. Sono i numeri da capogiro del mercato globale degli investimenti immobiliari che nel 2019 ha registrato un nuovo, ennesimo record. E non è finita qui: secondo il report di Cushman & Wakefield, Global Investment Atlas il trend positivo dovrebbe continuare anche nel 2019.

Secondo gli esperti, la congiuntura economica globale è più debole delle previsioni iniziali. Di conseguenza l’aumento atteso dei tassi di interesse è rimandato. Nel 2019 ci aspettiamo ancora una fase positiva del ciclo immobiliare che permetterà agli investitori di scegliere le opportunità migliori per la loro strategia prima del rallentamento della crescita.

L'Italia, però, va in controtendenza: dopo 5 anni di crescita a due cifre gli investimenti immobiliari nel nostro Paese hanno fatto registrare un calo nell’anno del 27% rispetto al volume record del 2017 a 8,4 miliardi di euro. La regina del mercato immobiliare tricolare è ancora Milano che attrae ogni anno mediamente tra i 2 e i 4 miliardi di euro d’investimenti. Cresce anche Roma con quasi 2 miliardi di euro investiti nel 2018.

Mutui: calano le richieste ma sale l’importo medio

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I calcoli di Crif: nei primi due mesi del 2019 il saldo è ampiamente negativo (-7,1%) rispetto allo stesso periodo del 2018.

Sempre meno italiani chiedono un nuovo mutuo. A dirlo è l'ultimo report dell'agenzia Crif che ha preso in esame i dati del 2018 e di gennaio/febbraio 2019. Il calcolo è effettuato su istruttorie formali registrate sul Sistema di informazioni Creditizie di Crif.

Nel mese di febbraio le richieste di nuovi mutui e surroghe sono calate del -7,8% confermando il trend già registrato a gennaio: nei primi due mesi del 2019, infatti, il saldo è ampiamente negativo (-7,1%) rispetto allo stesso periodo del 2018. C'è, però, una nota positiva: la crescita dell’importo medio, che fa segnare un +2,9% per attestarsi a 129.702 euro.

"Le famiglie italiane - fa notare Crif - stanno rivedendo le proprie aspettative in attesa di capire meglio quale possa essere l’evoluzione economica del Paese". Le previsioni per il prodotto interno lordo di quest'anno, infatti, negli ultimi mesi sono state riviste al ribasso da parte dei principali osservatori internazionali: "Le turbolenze sui mercati finanziari della seconda parte del 2018 hanno fatto sentire i propri effetti sul costo dei nuovi mutui che però sono rimasti convenienti".

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