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Detrazioni fiscali: le novità previste dalla Legge Finanziaria 2018

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Detrazioni fiscali: le novità per interventi sugli immobili privati

Le più importanti novità che la Legge Finanziaria 2018 ha apportato in ambito di detrazioni fiscali per interventi su immobili privati sono le seguenti:

1 - la proroga delle agevolazioni fiscali per tutto l’anno 2018, sia per le ristrutturazioni edilizie che per il cosiddetto Bonus mobili ed elettrodomestici;

Consiste nella detrazione IRPEF del 50% per spese documentate di mobili finalizzato all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazioni.

Le condizioni affinchè si possa usufruire del Bonus mobili ed elettrodomestici sono le seguenti:

 

  •  - Le spese devono essere tutte documentate, quindi occorre avere una regolare fattura di acquisto e la ricevuta di pagamento attraverso un sistema tracciabile come ad esempio un bonifico.

  •  - Le spese devono riguardare mobili acquistati per essere utilizzati per l’arredo dell’unità immobiliare oggetto di ristrutturazione, e dunque là dove non esista a priori un intervento di ristrutturazione edilizia non sarà possibile usufruire del suddetto bonus.

  •  - Il tetto massimo della spesa è fissato a 10.000 euro con una detrazione del 50% suddivisa in 10 annualità.

  •  - La tipologia di mobili, il cui acquisto è detraibile, è indifferente purché consista in mobili utilizzati in un edificio per il quale sia stata effettuata la ristrutturazione edilizia intrapresa al massimo nell’anno fiscale precedente a quello per il quale si richiede il bonus.

  •  

 

2 - il Sismabonus, è una misura introdotta dalla Legge Finanziaria del 2017. Con la Legge Finanziaria 2018 le detrazioni fiscali sono prorogate al 31 dicembre 2021. Gli importi per le agevolazioni sono stati elevati (dal 50% si può arrivare fino all’85%) e tra le spese che possono essere detratte figurano anche quelle per la classificazione e la verifica sismica degli edifici; 

Spetta la detrazione fino al 50% per spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 consistenti in interventi antisismici, purché le procedure di autorizzazione siano state attivate a partire dal 1° gennaio 2017.

Informazioni chiave sul Sismabonus:

 

  •  - La detrazione andrà calcolata sull’importo massimo di 96.000 euro per unità immobiliare e per ciascun anno.

  •  - La detrazione dovrà essere divisa in cinque quote annuali (di pari importo), a partire dall’anno in cui sono state sostenute le spese.

  •  - Nel caso gli interventi realizzati in ciascun anno consistano nel completamento di interventi che sono stati intrapresi in anni precedenti, bisognerà considerare anche delle spese sostenute negli stessi anni per le quali si è già fruito della detrazione. Tutto quanto riportato vale sia per le parti comuni dei condomini sia per i singoli immobili di proprietà privata.

  • Il Sismabonus può premiare una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a una classe di rischio inferiore, con una detrazione fiscale nella misura del 70% (75% per le parti comuni dei condomini) rispetto alla spesa sostenuta. 

 

3 - il Bonus verde consente detrazioni fiscali fino al 36% per gli interventi relativi alle aree verdi private;

4 - l’Ecobonus Condominio con cui poter ottenere agevolazioni fiscali tra il 70% e il 75% per la riqualificazione energetica di parti comuni dei condomini;

5 - la detrazione 50% sulle ristrutturazioni e gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sono state estese anche a chi risulta convivente di fatto, senza distinzione di sesso. Questa clausola è riportata nella risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 28 luglio 2016, n. 64/E “Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 – Art. 16-bis del TUIR – Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio sostenute dal convivente more uxorio“.   

Anche le unioni civili hanno valore giuridico ai fini delle detrazioni fiscali al 50% per le ristrutturazioni. Laddove la normativa dispone in merito a soggetti denominati “coniuge” o definiti con termini equivalenti, “le disposizioni vanno applicate anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso”: questo è quanto disposto dalla Legge 20 maggio 2016, n. 76 recante “Regolamentazione delle unioni civili tra le persone dello stesso sesso e la disciplina delle convivenze”. Le detrazioni fiscali per spese sostenute dal convivente more uxorio. Non vi è pertanto la necessità di avere un contratto tra i coniugi (come lo è di fatto il matrimonio) affinché essi possano usufruire delle detrazioni dell’immobile in cui vivono insieme: sarà sufficiente dimostrare la disponibilità sull’immobile del convivente al momento degli interventi sullo stesso.

Si consiglia di visitare il sito dell'Agenzia delle Entrate per tutte le informazioni sulle novità della Legge Finanziaria 2018. 

 

Fonte: https://www.architetturaecosostenibile.it/normative/leggi-decreti/detrazioni-fiscali-legge-finanziaria-2018-078/

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