Leonardo Lo Cascio

Come funziona il Bonus Verde e quali sono le spese detraibili

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Il 17 ottobre scorso il consiglio dei Ministri ha approvato l'emendamento che concede nella legge di Stabilità del 2018, i fondi necessari per gli Ecobonus.

La nuova legge, non solo riconfermerà i bonus previsti nelle passate leggi di Bilancio, ma introdurrà nuovi incentivi al fine di ampliare la platea dei soggetti beneficiari e degli interventi agevolabili. 

Tra gli incentivi è incluso il bonus verde, ossia degli incentivi economici per gli interventi relativi alle aree verdi private.

In cosa consiste e come funziona il Bonus Verde?

Il Bonus Verde arriva dopo due anni di sforzi, portati avanti dagli operatori del distretto florovivaistico, per il rilancio dell'economia, aumento della qualità della vita nelle città, elemento di benessere e salute per i cittadini e, infine, opportunità nel settore. Inoltre, a detta del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, il Bonus Verde, che concede incentivi economici per gli interventi nelle aree verdi private, è "un'ulteriore misura contro l'inquinamento".

Il Bonus Verde funziona in modo analogo alle altre detrazioni fiscali attualmente in vigore che sono state tra l'altro prorogate per tutto il 2018.

Sarà attivo dal 1 gennaio 2018 e consiste in una detrazione fiscale pari al 36% per un un importo massimo di 5.000 euro (5 mila euro). 

L'importo della detrazione fiscale totale spettante, per essere scaricata dalla tasse, deve essere divisa in 10 quote annuali di pari importo e le spese documentabili sostenute, pagate tramite il bonifico parlante.

Il Bonus Verde non è alla persona ma è sulla casa, pertanto, se si hanno due immobili sui quali far eseguire interventi agevolabili con il nuovo bonus, è possibile sommare le due detrazioni, arrivando così per ciascuna casa, a detrarre il 36% di 5.000 euro. 

Esempio pratico: se si decide di sistemare il proprio giardino spendendo 4.000 euro, si può detrarre dalle tasse il 36% di 4.000 euro, cioè 1.440 euro in 10 anni.

Bonus Verde 2018: quali sono le spese detraibili

Tra le voci detraibili rientrano tutte quelle spese relative alla sistemazione a verde delle aree scoperte di edifici esistenti, di nuove unità immobiliari, pertinenze e recinzioni, terrazzi e balconi, siano esse private che condominiali, più o meno di pregio.

Nel dettaglio nelle spese detraibili con il Bonus Verde al 36% rientrano:

  • il rifacimento di impianti di irrigazione;

  • la sostituzione di una siepe;

  • le grandi potature;

  • la fornitura di piante o arbusti;

  • la riqualificazione di prati;

  • i lavori e interventi per la trasformazione di un'area incolta in aiuole e piccoli prati.

Esiste invece da tempo lo sconto fiscale del 65% sui tetti verdi.

 

 

FONTE: https://www.architetturaecosostenibile.it/normative/leggi-decreti/come-funziona-bonus-verde-040/

Detrazioni fiscali: le novità previste dalla Legge Finanziaria 2018

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Detrazioni fiscali: le novità per interventi sugli immobili privati

Le più importanti novità che la Legge Finanziaria 2018 ha apportato in ambito di detrazioni fiscali per interventi su immobili privati sono le seguenti:

1 - la proroga delle agevolazioni fiscali per tutto l’anno 2018, sia per le ristrutturazioni edilizie che per il cosiddetto Bonus mobili ed elettrodomestici;

Consiste nella detrazione IRPEF del 50% per spese documentate di mobili finalizzato all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazioni.

Le condizioni affinchè si possa usufruire del Bonus mobili ed elettrodomestici sono le seguenti:

 

  •  - Le spese devono essere tutte documentate, quindi occorre avere una regolare fattura di acquisto e la ricevuta di pagamento attraverso un sistema tracciabile come ad esempio un bonifico.

  •  - Le spese devono riguardare mobili acquistati per essere utilizzati per l’arredo dell’unità immobiliare oggetto di ristrutturazione, e dunque là dove non esista a priori un intervento di ristrutturazione edilizia non sarà possibile usufruire del suddetto bonus.

  •  - Il tetto massimo della spesa è fissato a 10.000 euro con una detrazione del 50% suddivisa in 10 annualità.

  •  - La tipologia di mobili, il cui acquisto è detraibile, è indifferente purché consista in mobili utilizzati in un edificio per il quale sia stata effettuata la ristrutturazione edilizia intrapresa al massimo nell’anno fiscale precedente a quello per il quale si richiede il bonus.

  •  

 

2 - il Sismabonus, è una misura introdotta dalla Legge Finanziaria del 2017. Con la Legge Finanziaria 2018 le detrazioni fiscali sono prorogate al 31 dicembre 2021. Gli importi per le agevolazioni sono stati elevati (dal 50% si può arrivare fino all’85%) e tra le spese che possono essere detratte figurano anche quelle per la classificazione e la verifica sismica degli edifici; 

Spetta la detrazione fino al 50% per spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 consistenti in interventi antisismici, purché le procedure di autorizzazione siano state attivate a partire dal 1° gennaio 2017.

Informazioni chiave sul Sismabonus:

 

  •  - La detrazione andrà calcolata sull’importo massimo di 96.000 euro per unità immobiliare e per ciascun anno.

  •  - La detrazione dovrà essere divisa in cinque quote annuali (di pari importo), a partire dall’anno in cui sono state sostenute le spese.

  •  - Nel caso gli interventi realizzati in ciascun anno consistano nel completamento di interventi che sono stati intrapresi in anni precedenti, bisognerà considerare anche delle spese sostenute negli stessi anni per le quali si è già fruito della detrazione. Tutto quanto riportato vale sia per le parti comuni dei condomini sia per i singoli immobili di proprietà privata.

  • Il Sismabonus può premiare una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a una classe di rischio inferiore, con una detrazione fiscale nella misura del 70% (75% per le parti comuni dei condomini) rispetto alla spesa sostenuta. 

 

3 - il Bonus verde consente detrazioni fiscali fino al 36% per gli interventi relativi alle aree verdi private;

4 - l’Ecobonus Condominio con cui poter ottenere agevolazioni fiscali tra il 70% e il 75% per la riqualificazione energetica di parti comuni dei condomini;

5 - la detrazione 50% sulle ristrutturazioni e gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sono state estese anche a chi risulta convivente di fatto, senza distinzione di sesso. Questa clausola è riportata nella risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 28 luglio 2016, n. 64/E “Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 – Art. 16-bis del TUIR – Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio sostenute dal convivente more uxorio“.   

Anche le unioni civili hanno valore giuridico ai fini delle detrazioni fiscali al 50% per le ristrutturazioni. Laddove la normativa dispone in merito a soggetti denominati “coniuge” o definiti con termini equivalenti, “le disposizioni vanno applicate anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso”: questo è quanto disposto dalla Legge 20 maggio 2016, n. 76 recante “Regolamentazione delle unioni civili tra le persone dello stesso sesso e la disciplina delle convivenze”. Le detrazioni fiscali per spese sostenute dal convivente more uxorio. Non vi è pertanto la necessità di avere un contratto tra i coniugi (come lo è di fatto il matrimonio) affinché essi possano usufruire delle detrazioni dell’immobile in cui vivono insieme: sarà sufficiente dimostrare la disponibilità sull’immobile del convivente al momento degli interventi sullo stesso.

Si consiglia di visitare il sito dell'Agenzia delle Entrate per tutte le informazioni sulle novità della Legge Finanziaria 2018. 

 

Fonte: https://www.architetturaecosostenibile.it/normative/leggi-decreti/detrazioni-fiscali-legge-finanziaria-2018-078/

Tutte le tasse sulla casa

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L'elenco completo di tutte le imposte che pesano sui proprietari: dall'Imu alla cedolare secca all'Irpef, dalle imposte di scopo alla tassa di registro sul contratto di locazione, oltre a tutte quelle che si pagano al momento dell'acquisto, Iva compresa

Cedolare secca: La cedolare secca è l'imposta sulle locazioni che, dal 2011, ha sostituito l'Irpef sui redditi da locazione, l'imposta di registro e l'imposta di bollo. Il suo importo è del 21 per cento sui redditi da locazione con canone libero e 15 per cento con canone concordato. È facoltativo adottarla.

IMU: l'Imposta Municipale Unica si paga su tutti gli immobili, ad eccezione di quelli utilizzati come abitazione principale, ed ha sostituito sia l'Ici, sia l'Irpef. Per calcolare l'importo, si parte dalla rendita catastale rivalutata (del 5 per cento) aumentata ulteriormente del 60 per cento, alla quale viene applicata l'aliquota stabilita da ciascun Comune. 

Service tax: è l'imposta che ha sostituito la Tares e serve a finanziare i servizi dei Comuni. È costituita da due componenti: gestione dei rifiuti urbani (Tari) - dovuta da chi occupa, a qualunque titolo, locali o aree suscettibili di produrre rifiuti urbani - e la copertura dei "servizi indivisibili" (Tasi)gestiti dall'Amministrazione comunale, a carico di chi occupa fabbricati. 

Tassa di Scopo: nota anche come Iscop, l'imposta di scopo consente ai singoli Comuni di richiedere ai propri cittadini un contributo per scopi specifici, come ad esempio la realizzazione di un'opera pubblica. L'Iscop si basa sull'applicazione dell'aliquota Imu agli immobili, per una durata massima di 10 anni. Se entro i primi 2 anni l'opera prevista non è stata ancora iniziata, ilComune deve restituire ai contribuenti quanto incassato fino a quel momento.

Tefa: Il "tributo per l'esercizio delle funzioni ambientali" (Tefa) è un'addizionale sulla Tares destinata alle Province (anche se è riscosso da Comuni), che si applica in percentuale (dall'1 al 5 per cento) sull'importo della componente rifiuti della Tares.

Tassa di registro sul contratto di locazione: Quando si stipula un contratto di affitto, occorre registrarlo all'Ufficio del Registro e pagare la tassa e i bolli (a meno che non si scelga la Cedolare secca). L'imposta per i fabbricati ad uso abitativo è pari al 2 per cento del canone annuo, con un minimo di 67 euro. Chi sceglie di pagare per l’intera durata del contratto ha diritto a uno sconto, che consiste in una detrazione dall’imposta dovuta pari alla metà del tasso di interesse legale (attualmente 2,5%) moltiplicato per il numero delle annualità.

IRPEF: I redditi derivanti da locazione di immobili (affitto) sono soggetti a tassazione Irpef. Lo Stato riconosce una deduzione forfettaria, nella misura del 5 per cento (dal 1 gennaio 2013). Tale decuzione rappresenta un riconoscimento a forfait delle spese da sostenere per l'unità immobiliare. Per alcune tipologie di fabbricati e per alcune località sono previste percentuali più elevate.

IMPOSTA DI REGISTRO: L'imposta di registro si paga allo Stato al momento dell'acquisto dell'immobile ed è proporzionale al valore dell'immobile, secondo certi coefficienti stabiliti dallo Stato. Esistono varie aliquote variabili, a seconda che si acquisti da imprese o da privati e se l'immobile è prima o seconda casa. Se non ci sono agevolazioni, corrisponde al 7 per cento del valore catastale dell'immobile.

Imposta ipotecaria e catastale: È una tassa che si paga allo Stato in seguito a volture catastali e trascrizioniiscrizioni e variazioni nei pubblici registri immobiliari, in proporzione ad aliquote stabilite dallo Stato. Se si acquista da un privato, entrambe le imposte corrispondono a 168 euro, se si puo’ godere delle agevolazioni, per la prima casa. Non avendo le agevolazioni l’imposta ipotecaria corrisponde al 2 per cento del valore catastale, mentre quella di registro corrisponde al 7 per cento.

Iva: L'Iva si paga allo Stato se si acquista l'immobile da una impresa,. Esistono varie aliquote, a seconda che si acquisti come prima o seconda casa. L’aliquota a carico dell'acquirente è del 4 per cento per la prima casa, del 10 per cento per le altre abitazioni non di lusso e del 21 per cento per quelle di lusso.

Tassa sui passi carrabili: Tassa che si paga al Comune per accedere dalla proprietà privata alla strada comunale con l'automobile.

Tassa per l'occupazione di spazi e aree pubbliche: Tributi locali che vengono applicati nelle città (esempio: ponteggi per eseguire lavori di ristrutturazione nei condomini).

Invim: L'Invim è una tassa sull'incremento di valore dell'immobile in caso di vendita. È stata soppressa dal 1 gennaio 2002.

Ivie, Imposta sul valore degli immobili all'estero: Chi possiede un immobile all'estero deve pagare ogni anno una tassa corrispondente allo 0,76 per cento del suo valore, in concomitanza col saldo dell'Irpef ed usando il modello Unico per dichiararla.

 

TRATTO DA: http://www.intrage.it/Casa/tutte_le_tasse_sulla_casa

Arredi Eccentrici

DALL'ARREDAMENTO DI UNA PERSONA SI PUÒ CAPIRE MOLTO

Si può definire ECCENTRICO chi è fuori dalla norma, dalla consuetudine, bizzarro, stravagante.

Molti hanno degli oggetti particolari all'interno della propria casa, ma spesso si tratta di oggetti di piccola rilevanza che si camuffano facilmente in un arredamento ordinario, solitamente si tende a tenere nascoste le proprie stranezze. Ma se qualcuno invece volesse mettere in evidenza le proprie stranezze? Magari con mobili od oggetti di design completamente fuori dall'ordinario?

Vivere in un ambiente stravagante può avere i suoi pregi, probabilmente poco adatto a cene di lavoro seriose e monotone ma molto utili al nostro umore.

Vi piacerebbe lavarvi il viso in una tazzina da caffè? O prendere il sapone dalla narice di un naso gicante?

Alcune foto che potranno ispirarvi e spronarvi ad un arredo fantasioso come quello di Alice nel Paese delle Meraviglie.

Buona visione. 

https www.homedit.cominnovative bathroom basin cup by artceram

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https waterpassion.grandform.itbagni strani attenzione al particolare

https-//waterpassion.grandform.it/bagni-strani-attenzione-al-particolare/             

  https www.ideare casa.com10 letti estremi come ottimizzare lo spazio in camera da letto

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http-//www.my-webmagazine.com/2017/02/oggetti-arredamento-design/

 jellio

https://www.designmag.it/foto/complementi-d-arredo-da-jellio_1019.html

https bosone.wordpress.com20100407gli strani mobili di dust

https-//bosone.wordpress.com/2010/04/07/gli-strani-mobili-di-dust/

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https blog.casa.it20130916piu brutti si puo

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http www.wonews.itpostquesti tavoli creano lillusione che degli animali stiano uscendo dallacqua

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