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Nascerà a Milano il museo del design più grande d'Europa: "10 milioni dal Governo"

La struttura di oltre 3mila metri quadri nascerebbe nel 2020 e diventerebbe il più grande d'Europa.

museo designUno spazio epositivo di oltre 3 mila metri quadri interamente dedicati al design: è il nuovo museo che dovrebbe sorgere a Milano nel 2020. Già individuata l'area dove nascerà: la zona prescelta è quella di Paolo Sarpi, nell'ex area industriale rinnovata tra via Ceresio e via Bramante. Il museo costituirà un polo del design costantemente in contatto con tutte le realtà contemporanee del settore.

IL MUSEO La struttura espositiva si chiamerà Museo del Compasso d'Oro Adi e sarà il risultato di un progetto iniziato nel 2011 grazie all'impegno dell’amministrazione comunale di Milano (che ha investito circa 6 milioni di euro nella ristrutturazione), di Regione Lombardia e dello Stato a quello della Fondazione ADI Collezione Compasso d’Oro, che destinerà all’iniziativa altri 2 milioni di euro circa.

Il museo, allestito in base al progetto di Ico Migliore, Mara Servetto e Italo Lupi, avrà un carattere 'narrativo'. Al suo interno i visitatori potranno utilizzare i più aggiornati strumenti digitali, per vivere un’esperienza di conoscenza pienamente coinvolgente. Grazie al polo anche gli studenti delle scuole di design potranno contribuire all’esplorazione dei rapporti tra i più celebri simboli del design e i comportamenti sociali 

IL GOVERNO CI CREDE Il Governo è pronto a fare la sua parte: "A Milano non abbiamo una realtà che racconti in modo completo il design - ha detto il ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli - siamo pronti a fare il necessario per rendere possibile questo progetto e quindi stiamo mettendo a disposizione 10 milioni di euro. È un segnale concreto dell'interesse che abbiamo per supportare il design".

Angoli verdi e tonalità soft, i top i trend del 2019 per la casa: il Rustrial è lo stile più cool

Il portale Houzz, piattaforma leader mondiale nell'arredamento, progettazione e ristrutturazione, ha stilato una lista delle probabili tendenza più in voga del 2019: vanno forte anche le librerie e l'open space

arredamento e verdeQuali saranno le tendenze che caratterizzeranno le case nell'anno appena iniziato? A fare una previsione sui "top trend" del 2019 è il portale Houzz, la piattaforma leader mondiale nell'arredamento, progettazione e ristrutturazione d'interni e di esterni con una community di oltre 40 milioni di utenti e più di 2 milioni di professionisti nel campo della ristrutturazione e della progettazione residenziale. Ecco le prime cinque tendenze:

1- Monocromia Dopo annate in cui i colori, spesso vivaci, sono stati spesso e volentieri l'elemento di novità nelle ristrutturazioni di bagno e cucina, nel 2019 assistiamo a un ritorno della monocromia e dei toni più leggeri e soft. La maggior parte degli esperti preferisce puntare su tonalità uniformi e tranquillizanti per le parti destinate a rimanere nel tempo (per esempio cucina e bagno) puntando invece a qualche tocco di colore sui dettagli.

2- Angoli verdi Avere un po' di verde in casa o in ufficio rappresenta sempre un ottimo antidoto contro lo stress. Se avere un giardino è un'utopia allora una buona alternativa è quella di creare mini-giardini sui balconi o piccoli angoli verdi in cui piante e vasi ben si legano alle mura domestiche.

3- Stile Rustrial La vera novità del 2019, ovvero la fusione tra lo stile rustilo e industriale nato. In molti nuovi progetti promossi dal portale Houzz è sempre più presenta la commistione tra il legno, nelle diverse forme anche più rustiche, e elementi più moderni in un armonioso e bilanciato connubio. Il legno scalda l'ambiente, il cemento dà un tono da loft metropolitano.

4- Open space Un trend che continua a piacere. L'open space permette infatti di organizzare bene lo spazio, anche in caso di metrature ridotte. Uno spazio sempre più fondamentale nella vita di ogni giorno. Per rispondere a questa esigenza servono mobili che possono cambiare, spostarsi e all'occorrenza o sparire.

5- La libreria Il mobile dell'anno. Usato sempre di più o come testiera del letto o come divisorio tra due stanze, diventa un modo per arredare e contenere allo stesso tempo e permette di mettere in mostra non solo i libri, ma anche essere di supporto per piante e oggetti. 

Al Salone del Mobile l'eccellenza del Made in Italy



Ci siamo. Anche quest’anno Milano è pronta ad accogliere quel Salone del Mobile che da oltre mezzo secolo conferma alla città il ruolo di Capitale internazionale del design.


Un ruolo che quest’anno si consolida anche grazie alla concomitanza con la XXI Triennale Internazionale (dedicata anch’essa al design), inaugurata lo scorso 2 aprile e in scena fino al prossimo 12 settembre in 19 sedi cittadine.



Da domani a domenica nel quartiere espositivo di Rho sono attesi più di 300mila operatori da 160 Paesi, oltre a 30mila visitatori non professionali in arrivo nel week-end, che verranno a conoscere le novità di circa 2.400 aziende espositrici, di cui il 30% estere. Protagoniste di questa 55esima edizione – che si apre nel segno di una generale ripresa del comparto (+3,5% rispetto al 2014, a quota 25 miliardi di euro) – sono in particolare le rassegne biennali dedicate al mondo della cucina (Eurocucina FTK) e del bagno (Salone del bagno), due comparti che più degli altri hanno accusato i contraccolpi della crisi, ma che nel 2015 hanno dato importanti segnali di vitalità, recuperando sia sul mercato interno, grazie alla spinta del bonus mobili, sia soprattutto su quelli esteri.


E non a caso il carattere internazionale del Salone del Mobile di Milano è quello che lo rende unico al mondo e imprescindibile per le tante aziende del made in Italy che sui nello sviluppo oltreconfine devono cercare le occasioni migliori per crescere.
"Abbiamo lavorato molto per promuovere sui mercati più dinamici l’eccellenza delle imprese italiane e la fiera che le rappresenta – spiega Roberto Snaidero, Presidente del Salone e dell’associazione di categoria, FederlegnoArredo, che lo organizza –. Grazie al sostegno del Ministero allo Sviluppo Economico e dell’Ice abbiamo realizzato eventi, missioni B2B e progetti di incoming di buyer soprattutto negli Stati Uniti e in Cina, dove le esportazioni di mobili hanno registrato nel 2015 ritmi di crescita straordinari". 


Ma l’attenzione della federazione è stata rivolta anche alle “nuove frontiere” del mobile italiano: dall’Iran del dopo-sanzioni al Messico, dall’Estremo Oriente nel suo complesso al continente africano. Senza dimenticare la vecchia Europa, che lo scorso anno ha dato buoni segnali di risveglio (+6% l’export di arredo made in Italy verso i Paesi dell’Unione) e che rappresenta da sola oltre la metà dell’export del settore.


"Grazie alle attività di incoming svolte durante l’anno, ci aspettiamo un aumento di buyer dagli Stati Uniti – dice Snaidero – che da sempre arrivano numerosi al Salone (l’anno scorso erano oltre 5mila, ndr). Arriveranno delegazioni qualificate di developer, studi di progettazione e architettura e interior designer". Anche la pattuglia dei cinesi (la più numerosa: l’anno scorso sfiorò le 22.600 unità) dovrebbe crescere, anche in vista del Salone del Mobile di Shanghai che debutterà nella metropoli asiatica il 19 novembre.


Tra le novità di quest’anno, si segnala un focus, all’interno del Salone, dedicato al settore dell’arredamento classico, spesso meno considerato rispetto a quello del contemporaneo-design, ma che ha invece un valore importante non solo in termini di fatturato ed export, ma anche di tradizione e competenze artigianali da preservare. Un’eccellenza che sarà raccontata nella mostra "Before Design: Classic" e da un corto firmato da Matteo Garrone. Inoltre, un intero padiglione, battezzato "xLux" sarà dedicato all’alto di gamma, con spazio in particolare per i brand del lusso, della moda e dell’auotomotive.


Fonte articolo: IlSole24ore.com

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