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Istat: prezzi delle abitazioni in calo del 0,8%

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Crescita dei volumi di compravendita +6,7%

Qualche dato sulle reali condizioni di salute del settore immobiliare, arrivano dall'IStat. 

Secondo le stime preliminari dell'indice dei prezzi delle abitazioni (Ipab) acquistate dalle famiglie - per fini abitativi o per investimento - i prezzi delle abitazioni tornano in calo nel terzo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti, con una diminuzione dello 0,8%, e un'analoga contrazione su base annua. Il tasso di variazione acquisito per il 2018 è pari a -0,5%. Rispetto alla media del 2010, i prezzi sono diminuiti del 16,7%, a causa delle abitazioni esistenti i cui prezzi sono calati del 22,9%. I prezzi delle abitazioni nuove, invece, accelerano su base tendenziale passando dal +1,2% del secondo trimestre del 2018 al +1,4% del terzo trimestre.

Il dato positivo è che questi andamenti si manifestano in un contesto di crescita persistente dei volumi di compravendita (+6,7% l’incremento tendenziale registrato per il terzo trimestre del 2018 dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate per il settore residenziale).

In media, nei primi tre trimestri del 2018, rispetto allo stesso periodo del 2017, i prezzi delle abitazioni diminuiscono dello 0,6%, sintetizzando dinamiche di prezzo di segno opposto tra i prezzi delle abitazioni esistenti (che pesano per oltre l’80% sul dato complessivo), in diminuzione dell’1,0% e quelli delle abitazioni nuove che aumentano dell’1,2%.

Un quadro che ha fatto saltare sulla sedia Gian Battista Baccarini, Presidente Nazionale Fiap secondo il quale "l’aumento dei volumi delle compravendite, non fotografa una vera ripresa del settore immobiliare. Il dato certificato oggi dall’Istat evidenzia lo ‘stato di crisi’ che vive il comparto immobiliare e il netto arretramento dal 2010 ad oggi dei valori immobiliari in Italia (-22,9% )".

"L’aumento del numero delle compravendite - ha concluso-  è il segnale che gli Italiani considerano ormai la “casa”  un bene rifugio, ma acquistano solamente con forti sconti. Mi appello al Governo affinché si occupi del nostro settore, che ricordo contribuisce per circa il 20% al Pil. Senza un rilancio del mercato immobiliare, i dati di crescita dell’intera economia rimarranno quelli attuali".

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