Accedi

Comprare casa a 1 euro: ecco i Comuni dove si può

casa centro

In Italia sono 14 i Comuni disposti a vendere un immobile per riqualificare un'area o ripopolare il centro storico.

Acquistare casa spendendo un solo euro? Nessuno scherzo. In Italia sono sempre di più i Comuni disposti a vendere un immobile per questa cifra che definire irrisoria è poco. In alcuni casi, il prezzo è riferito alla cessione simbolica dell’immobile. In altre occasioni, invece, 1 euro è la base d’asta. E in un mercato immobiliare che negli ultimi anni balbetta, questa può diventare una vera e propria rivoluzione.

In totale sono 14 i comuni italiani dove è possibile acquistare una casa a 1 euro e si trovano in Piemonte, Sicilia, Toscana, Marche, Abruzzo e Campania. L’obiettivo principali in quasi tutti i casi è quello di riqualificare un’intera area, di ripopolare un antico centro abitato o di offrire nuove opportunità di lavoro a maestranze locali. Chi sceglie di comprara l’immobile a 1 euro in uno dei comuni presenti nella lista qui sopra è consapevole di dover poi effettuare dei lavori di riattamento dell’abitazione da concludere entro 3 anni. 

Borgomezzavalle – Verbano Cusio Ossola – Piemonte
Cantiano – Pesaro Urbino – Marche Montieri
Grosseto – Toscana Fabbriche di Vergemoli
Lucca – Toscana Patrica – Frosinone – Lazio
Lecce nel Marsi – Aquila – Abruzzo Zungoli – Avellino – Campania
Ollolai – Nuoro – Sardegna
Nulvi – Sassari – Sardegna
Gangi – Palermo – Sicilia
Regalbuto – Enna – Sicilia
Salemi – Trapani – Sicilia
Mussomeli – Caltanisetta – Sicilia
Sambuca – Agrigento – Sicilia

Bonus casa: l’invio all’Enea slitta al 1° aprile

ristrutturazione

Interessati gli utenti che usufruiscono delle detrazioni fiscali del 50% per gli interventi di risparmio energetico o utilizzo delle fonti rinnovabili nel 2018.

È stata prorogata al 1° aprile la scadenza per l’invio all’Enea dei dati relativi ai lavori di risparmio energetico agevolati con il bonus del 50% per ilrecupero edilizio del 2018. La data era già slittata dal 19 al 21 febbraio, ma l’Enea ha informato gli utenti dell’ulteriore rinvio, richiesto da diverse associazioni di categoria. 

A farlo sapere è Il Sole 24 ore: l’agevolazione deriva dalla legge di bilancio 2018 (articolo 1, comma 3, lettera b, n. 4, legge 205/2017), che ha previsto la trasmissione all’Enea dei dati relativi agli interventi edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o l’utilizzo di fonti rinnovabili, realizzati a partire dall’anno 2018.

Chi è interessato? Tutti gli utenti che, per gli interventi di risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili di energia con data di fine lavori nel 2018, usufruiscono delle detrazioni fiscali del 50%, ex art. 16 bis del DPR 917/86, per le ristrutturazioni edilizie.

Subscribe to this RSS feed

Accedi or

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la "Cookie Policy".