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ICONACASA PER IL SOCIALE: PLAYING IN EPILEPSY TOUR

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Il 27 gennaio a Bologna "Mai che mi ricordo di chiedergli come si chiama" 

Quanto ne sapete di epilessia? Probabilmente pochissimo.

Vi diamo un dato: l’epilessia è un disturbo neurologico che con forme ed incidenze diverse colpisce quasi 1 persona su 100, condizionandola in maniera profonda.

Lo sa bene Giuseppe Topolini, fondatore dell’associazione Playing in Epilepsy ed affetto da epilessia da ben 15 anni, in seguito ad un trauma cranico.

“Nel 2004 sono stato investito mentre ero in bicicletta dalla classica auto pirata – racconta - risultato: trauma cranico con ricostruzione di parte del cranio e a memoria del tutto, oltre cicatrici e i vari ricoveri, è rimasta l'epilessia”,

Nella maggior parte dei casi (circa il 60%) il disturbo si manifesta con degli attacchi epilettici di tipo convulsivo, generalizzati o parziali, con perdita di coscienza. Il restante 40% degli attacchi epilettici è invece di tipo non-convulsivo.

“La prima volta che ho avuto una crisi epilettica – prosegue Beppe Topolini - la persona che mi ha soccorso (nel tentativo di tirarmi fuori la lingua, pensando che mi stessi soffocando) si è rotta un dito. Sono venuto a sapere che quasi nessuno sa come comportarsi davanti a una persona colpita da una crisi epilettica e che i medici rivolgendosi a chi ne soffre parlano di "out of shadow- uscire dall'ombra". Ho constatato che spesso la si tiene nascosta per vari motivi, che nel nostro Paese quando non hai la patente a causa di questa patologia non hai sconti sui mezzi pubblici”.

È nato così il progetto Altrimenti ci lasciano a piedi promosso dall’associazione fondata da Topolini e fortemente sostenuto dal franchising immobiliare Iconacasa.

“Aspettare che gli altri facciano qualcosa che tutti potrebbero fare, è un’occasione persa – spiega il Presidente di Iconacasa Giancarlo Quassia - Per noi di Iconacasa sostenere il progetto Altrimenti ci lasciano a piedi di Playing in Epilepsy è un’occasione per migliorare, per dare il nostro contributo ad una giusta causa. Beppe Topolini è una persona straordinaria e coinvolgente, la causa del progetto è nobile: sensibilizzare, informare l’opinione pubblica e portare agli organi competenti la richiesta formale e sacrosanta di una riduzione dei costi per usufruire dei mezzi pubblici a favore di chi, a causa dell’epilessia, è impossibilitato a conseguire la patente di guida. Daremo all’associazione tutto l’appoggio possibile”.

Il progetto metterà in scena la creatività degli associati, che si cimenteranno in una serie di commedie teatrali rappresentate in un tour, con almeno quattro appuntamenti certi.

“Durante le valutazioni per stabilire quale fosse il mio grado d'invalidità uno psicologo mi ha consigliato di fare un corso di teatro a livello terapeutico. L'ho fatto”.

Da quel momento Beppe Topolini non ha più smesso, fondando addirittura una associazione per giocare insieme e scoprire la bellezza della reciproca comprensione.

“Non ho creato un'associazione per essere "contro" l'epilessia – spiega - purtroppo quella esiste come esistono tante altre brutte cose, ma per avere l'occasione di conviverci e di tirare fuori qualcosa di buono anche in mezzo a dei problemi”.

Ogni rappresentazione teatrale sarà introdotta da un intervento tenuto da un medico della L.I.C.E. (Lega Italiana Contro l’Epilessia).

Il primo appuntamento è previsto per il 27 gennaio 2019 con la commedia "Mai che mi ricordo di chiedergli come si chiama", presso Circolo “Il Mercato Sonato”, v. Tartini n. 3, Bologna dalle ore 17:00 alle ore 19:00.

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