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Agenti immobiliari: ecco come cambia la professione nel Ddl Europea 2018

responsabilita agenti immobiliari

Via libera dal Senato all’emendamento che cancella le incompatibilità 

Con il via libera della 14esima Commissione del Senato si aprono nuovi orizzonti per i professionisti del mattone.

La normativa italiana, in tema di incompatibilità professionali e di conflitti di interesse nell’esercizio della professione immobiliare, subirà infatti una mutazione sostanziale con l’emendamento presentato dalla maggioranza (ed il plauso dell’opposizione) al Ddl Europea 2018. L’iniziativa è nata sotto la spinta delle considerazioni della Commissione Europea che già nel 2017 sottolineava la rigidità del sistema italiano in materia e la presenza di vincoli professionali «non necessari» e «sproporzionati», raccomandando una celere ed adeguata riforma.

La normativa vigente infatti stabilisce l’incompatibilità tra la professione di agente immobiliare e quella svolta in qualità di dipendente da persone, società o enti, privati e pubblici, ad esclusione delle imprese di mediazione. Idem per l’esercizio di attività imprenditoriali e professionali (tranne quelle di mediazione comunque esercitate).

La normativa puntava ad evitare ogni potenziale conflitto di interesse, restringendo drasticamente le possibilità di esercizio della categoria professionale.

Cosa cambia - L’emendamento approvato in Senato abbatte di fatto ogni incompatibilità lasciando in piedi un solo caso di conflitto. Resta infatti ferma l’impossibilità di esercitare la professione di agente immobiliare e di essere titolare di una attività d'impresa, se la società in questione opera nello stesso settore merceologico.

L’effetto dell’adeguamento della regolamentazione alle richieste europee non sarà vantaggioso solo per chi già esercita la professione di agente immobiliare, ma anche per quei professionisti che pur svolgendo una attività affine, con l’attuale normativa sono categoricamente esclusi dall’esercizio immobiliare ( pena la cancellazione dall’albo).

Soddisfatti i Presidenti Santino Taverna (Fimaa), Gian Battista Baccarini (Fiaip), Paolo Bellini (Anama) .

“Plaudiamo all’approvazione, da parte della XIV^ Commissione Politiche Ue del Senato, dell’emendamento proposto all’art. 2 del Ddl Europea 2018 da Lega e Movimento 5 Stelle che accoglie i suggerimenti della Consulta (Fimaa-Fiaip-Anama) in materia di incompatibilità del mediatore immobiliare - hanno dichiarato in una nota - L’emendamento così accolto assicura agli agenti immobiliari la possibilità di erogare tutti i servizi collaterali alla propria attività a vantaggio dei clienti-consumatori”.

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